Chi siamo

Siamo un gruppo di amici che si divertono a correre con i caretini in giro per la provincia veronese.

Nel 1999 Gianni Solfa, con l'aiuto di alcuni amici di Novaglie, organizzò la prima gara competitiva. Ben presto si sparse la voce e l'evento suscitò curiosità e attenzione. Negli anni successivi la gara vide crescere il numero di iscritti (il record fu di 140 piloti) e di spettatori.

Dal 2005 al 2011 si tenne il Campionato caretini a sfere Novaglie, che negli anni successivi toccò molteplici paesi del veronese. Organizzato su 4 o 5 gare all'anno, il campionato tradizionalmente terminava a fine giugno con la ormai "classica" Novaglie.

Dal 2012 il Campionato ha trovato una nuova collocazione nella Valdalpone, mantenendo tuttavia una forte continuità con gli anni precedenti.

 

E adesso vi spieghiamo cosa sono i caretini a sfere.

 

Da molti anni, tutti i ragazzi di questo mondo, che siano nati e cresciuti in un paese, in una città o in una frazione dove esista una discesa, hanno giocato, hanno corso, si sono divertiti con il loro "caretino a sfere". Questo può far archiviare i caretini tra i giochi antichi ma per noi è qualcosa di più. Oltre 80 piloti, 5 gare e velocità oltre i 50km/h vi fanno pensare solo a un gioco antico?

Per chi non sapesse cosa è un "caretino a sfere", diamo subito una rapida ma esauriente spiegazione.

Il caretino è costituito da un'asse di legno sulla quale vengono montati degli assali, sempre in legno, uno mobile ovvero fissato centralmente con un perno sulla parte anteriore dell'asse, che funge da manubrio o volante, e uno fisso che va attaccato nella parte posteriore.

Alle estremità di questi assali vengono inseriti dei cuscinetti a sfere che svolgono la funzione di ruote per il caretino. Ci sono poi i freni che sono due pezzi di legno di particolare resistenza (noi li rivestiamo di gomma) che vengono attaccati ai lati del telaio e funzionano nella stessa maniera in cui funzionano i freni di un bob da neve per bambini. Il procedimento di discesa è molto semplice. Ci si siede sopra il caretino, si appoggiano i piedi sull'assale anteriore, e di conseguenza lo si guida anche, le mani vengono a stretto contatto con i freni, e ci si lancia in preda alle più forti emozioni mai provate prima da nessuno. Sì, perchè il caretino oltre una certa velocità diventa incontrollabile. Provate ad immaginare la tenuta di strada che un mezzo con ruote di ferro ha sull'asfalto. Quanto attrito ha? Quanto pensate di poter controllare il vostro mezzo? A nessuna di queste domande sarete in grado di rispondere se non avete mai avuto un caretino.

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LEGGI LO STORICO ARTICOLO DI CESARE RAVEANI (DAL VOLANTINO DEL GPN 2000)
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18/05/05: QUANDO LA PISTA ERA LA "LASAGNA"
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18/05/05: L'ESPLOSIVO RITORNO DEI CARETINI
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18/05/05: QUASI 60 ANNI E NON SENTIRLI: L'ARTICOLO DEDICATO A TINO VERDARI, VETERANO DEI GP
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